Alitosi: come curare l’alito cattivo
L’alitosi, sinonimo di alito cattivo, è un problema caratterizzato dall’emissione di odori sgradevoli dalla bocca. Spesso è considerato semplicemente un disagio imbarazzante che, comunque, risulta anche invalidante nelle relazioni sociali. In realtà può essere sintomatico di veri e propri problemi di salute. Pertanto è necessario risalire alle cause di questo problema, in modo da riuscire a trovare le soluzioni più indicate.
Alitosi: cause e sintomi
Le cause dell’alitosi possono essere diverse, e la principale è sicuramente un’igiene orale carente o inadeguata. Placca e tartaro sono i primi responsabili dell’alito cattivo e una corretta pulizia dei denti andrebbe fatta almeno tre volte al giorno, dedicando la giusta attenzione, ad esempio usando anche filo interdentale e collutorio. Ma l’igiene quotidiana non è sufficiente, per questo è sempre bene sottoporsi a un trattamento d’igiene professionale ogni sei mesi o, al massimo, una volta l’anno, a seconda delle indicazioni del proprio dentista di fiducia.
Sappiamo che esiste un legame molto stretto tra alito cattivo e alimentazione.
L’assunzione di alcol, il vizio del fumo (le sostanze tossiche contenute nelle sigarette vanno a depositarsi sui denti e vengono assorbite dalle mucose del cavo orale) e l’uso di alcuni farmaci specifici, come per esempio gli antibiotici, gli antidepressivi e alcuni farmaci per l’ipertensione, favoriscono l’alitosi.
Tra le cause troviamo naturalmente anche le patologie del cavo orale, delle quali l’alito cattivo è un sintomo.
Anche le malattie dell’apparato respiratorio come tonsillite, tracheite, bronchite, rinite e sinusite, sia croniche che allergiche, portano ad avere l’alitosi. In questi casi la responsabilità cade sull’abbondante produzione di muco e sui batteri ivi presenti, che sono in grado di generare cattivi odori.
Altre patologie extraorali associate all’alitosi sono malattie come il reflusso gastroesofageo, il diabete, malattie del fegato come l’insufficienza epatica (della quale un segno oramai tardivo è il “fetor epaticus”, vale a dire un respiro dolciastro e un po’ sulfureo); l’insufficienza renale cronica (provoca un respiro il cui odore è simile a quello dell’urina o dell’ammoniaca), l’occlusione intestinale che provoca l’alitosi cosiddetta fecaloide, il carcinoma rinofaringeo e il diverticolo di Zenker.
Nei bambini causa di alito cattivo può essere la parassitosi intestinale e la presenza di corpi estranei nel naso.
Malattie della bocca e alitosi
Affrontiamo ora il tema delle patologie del cavo orale. Come accennato, se l’igiene della bocca non è curata a dovere, si consente alla placca e al tartaro di depositarsi sui denti, arrivando nei casi più estremi anche al sanguinamento e infiammazione delle gengive. In questo caso il sangue che ristagna in bocca è attaccato da batteri cosiddetti Gram-negativi anaerobi che producono quei gas responsabili del cattivo odore.
Anche la carie porta a problemi di alitosi, anzi si tratta della causa più comune di alito cattivo (circa il 90% dei casi). Sono lesioni dei denti provocate dalla placca e dai residui di cibo che si depositano nelle cavità cariose, lesioni che vengono attaccate dai batteri producendo il tipico odore sgradevole.
È proprio l’alitosi a costituire un campanello d’allarme che dovrebbe spingere a fare un controllo specialistico al più presto, prima che la carie, diventando troppo profonda, arrivi a danneggiare il dente in maniera irrisolvibile.
Un’altra patologia della bocca associata all’alitosi è gengivite e la sua forma più grave, cioè la parodontite, conosciuta anche come piorrea. Queste patologie sono spesso sottovalutate, ma, invece, possono portare velocemente alla perdita dei denti se non curate tempestivamente. Anche in questo caso sono i batteri, presenti in alto numero, a produrre le molecole VSC, ovvero composti volatili di zolfo che causano cattivo odore.
Alimentazione ed alitosi
In alcuni casi la presenza di cattivi odori presenti nel respiro può essere dovuta ad un’alimentazione costituita da alcuni alimenti particolarmente aromatici come, per esempio, aglio e cipolla: le loro sostanze sgradevoli vengono espulse dal nostro corpo attraverso la respirazione.
Ma anche cibi che il nostro organismo trova particolarmente indigesti, possono dare del temporaneo alito cattivo.
Il consumo di latticini, come yogurt e formaggi possono favorire in alcuni soggetti l’alitosi. Anche le diete ipocaloriche o comunque non equilibrate, provocando un’alterazione del metabolismo, possono portare alla produzione di sostanze causa di alito cattivo.
Altre cause o concause di alitosi di origine alimentare possono essere la disidratazione della bocca (la saliva e i sorsi d’acqua infatti ripuliscono i denti e il cavo orale) e l’assunzione di alcol.
Come combattere l’alitosi: rimedi
L’alitosi può essere trattata in maniera efficace se viene diagnosticata correttamente la sua causa specifica.
In alcuni casi la risoluzione del problema consiste semplicemente nel cambiamento delle abitudini quotidiane: intervenire sull’alimentazione, per esempio, può portare un grande giovamento, come anche smettere di fumare.
Fondamentale è la cura dell’igiene orale, sia quella quotidiana a casa, sia quella professionale presso il proprio dentista.
Quando, invece, è una patologia specifica la causa di questo problema, allora bisognerà intervenire sulla malattia per cercare di eliminare definitivamente il sintomo.
Rimedi naturali contro l’alitosi
Sappiamo quanto può essere imbarazzante l’alito cattivo durante la vita di tutti i giorni. È possibile contrastare l’alitosi utilizzando dei rimedi naturali, che hanno per lo più azione temporanea, fermo restando che se è un sintomo di determinate patologie, l’unico rimedio è quello di intervenire e curare la patologia.
Tra i rimedi naturali annoveriamo la clorofilla e l’olio essenziale di menta piperita. Quest’ultima può essere usata per produrre un collutorio naturale: una goccia di olio essenziale in un bicchiere di acqua.
Altri rimedi naturali sono il succo d’aloe vera, dentifrici sempre a base di gel d’aloe, la salvia e il rosmarino (hanno un’azione batteriostatica). Per prevenire la comparsa di cattivi odori si possono masticare chiodi di garofano e foglie di menta.
Rimedi farmacologici
Per contrastare l’alito cattivo si hanno a disposizione anche alcuni farmaci: sarà lo specialista, naturalmente, a scegliere quelli più indicati a seconda del paziente, del suo stato di salute e del tipo e della gravità della patologia.
Nel caso di alitosi provocata da una scarsa igiene orale si consiglia, durante la fase della pulizia dei denti, l’uso di dentifrici antibatterici e di collutori contenenti zinco e bicarbonato, biossido di cloro, clorexidina, cetilpiridinio.
Nel caso in cui l’alitosi sia provocata da malattie gastriche-digestive, il medico potrà prescrivere farmaci antiacidi come l’idrossido di alluminio e magnesio, e protettori della mucosa gastrica in caso di gastrite.
Se si sospetta un’ulcera peptica come causa del problema vengono raccomandati Nizatidina e Cimetidina, appartenenti alla classe degli antagonisti dei recettori H2 dell’istamina.
Quando è la malattia da reflusso gastro-esofageo a provocare l’alito cattivo si usano i cosiddetti antisecretivi come Lansoprazolo e Omeprazolo.
L’igiene orale è importante
Rimarchiamo ancora quanto l’igiene del cavo orale carente sia la prima causa di alitosi.
Ricordarsi di lavare i denti dopo ogni pasto è il primo passo per la salute del cavo orale, non solo per quanto riguarda l’alitosi.
Quindi armatevi di spazzolino, dentifricio e magari anche filo interdentale e collutorio, senza tralasciare la pulizia della lingua da spazzolare delicatamente.
I denti vanno spazzolati nel modo corretto e per il giusto tempo.
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Inoltre, a seconda delle indicazioni del dentista, va fatta periodicamente la pulizia dei denti, quello che si chiama ablazione del tartaro o detartrasi professionale: questo perché il tartaro non viene eliminato completamente dallo spazzolamento quotidiano, e bisogna intervenire con strumenti professionali per evitarlo l’accumulo nel tempo, che può far insorgere patologie anche gravi.
FAQ - Domande Frequenti su Alitosi
Perché mi puzza sempre l’alito?
L’alitosi, ovvero l’alito cattivo, può essere causata da diversi fattori, e spesso dipende da una combinazione di abitudini orali e problemi di salute. Ecco alcune delle cause più comuni:
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Igiene orale inadeguata: Se non ti lavi i denti e non usi il filo interdentale regolarmente, particelle di cibo possono rimanere in bocca, decomponendosi e causando cattivi odori. La placca batterica che si forma sui denti può anche contribuire all’alitosi.
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Problemi gengivali: Le malattie delle gengive, come la gengivite o la parodontite, possono essere una delle cause principali di alitosi. I batteri si accumulano nelle tasche create tra denti e gengive, producendo cattivi odori.
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Secchezza della bocca: La saliva aiuta a pulire la bocca, rimuovendo le particelle di cibo e i batteri. Una bocca secca (xerostomia) può quindi contribuire all’alitosi. Questo può succedere quando si dorme (da qui l'”alito del mattino”) o a causa di determinati farmaci.
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Alimenti e bevande: Alcuni cibi come aglio, cipolla, spezie forti, alcol e caffè possono lasciare residui di odori in bocca anche dopo la digestione.
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Problemi gastrointestinali o sistemici: In alcuni casi, l’alitosi può derivare da condizioni di salute come reflusso gastroesofageo (GERD), infezioni del tratto respiratorio, o problemi del fegato o dei reni.
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Tabagismo: Fumare non solo lascia un odore sgradevole in bocca, ma contribuisce anche all’insorgere di problemi gengivali e secchezza delle fauci, peggiorando l’alitosi.
Se l’alitosi persiste nonostante una buona igiene orale, è consigliabile fissare un appuntamento con il dentista per una valutazione più approfondita e per escludere eventuali problemi di salute sottostanti.
Cosa fare contro l’alito cattivo?
Per combattere l’alito cattivo, è importante affrontare le cause alla radice e migliorare le proprie abitudini quotidiane. Ecco alcuni suggerimenti utili:
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Migliora la tua igiene orale:
- Spazzola i denti almeno due volte al giorno per rimuovere i residui di cibo e la placca batterica che possono causare alitosi.
- Usa il filo interdentale ogni giorno per pulire gli spazi tra i denti, dove lo spazzolino non arriva.
- Spazzola anche la lingua, poiché molti batteri si accumulano sulla superficie e possono contribuire al cattivo odore.
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Mantieni la bocca idratata:
- Bevi molta acqua per stimolare la produzione di saliva, che aiuta a pulire la bocca e a neutralizzare gli acidi prodotti dai batteri.
- Se soffri di secchezza della bocca, considera l’uso di prodotti specifici come collutori idratanti o gomme da masticare senza zucchero.
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Evita cibi e bevande che causano alitosi:
- Riduci il consumo di cibi notoriamente responsabili di cattivi odori, come cipolla, aglio e cibi piccanti.
- Limita anche il consumo di alcol e caffè, che possono seccare la bocca e peggiorare l’alitosi.
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Usa collutori specifici:
- Collutori antibatterici possono ridurre la placca e i batteri responsabili dell’alito cattivo. Evita quelli contenenti alcol che possono seccare la bocca.
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Fai visite regolari dal dentista:
- Una pulizia dentale professionale ogni sei mesi aiuta a rimuovere placca e tartaro che possono contribuire all’alitosi.
- Se l’alitosi persiste, è importante consultare un dentista per individuare eventuali problemi gengivali, infezioni o altre condizioni.
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Controlla la tua dieta:
- Limita il consumo di zuccheri, che favoriscono la crescita dei batteri in bocca.
- Aumenta il consumo di frutta e verdura croccanti (come mele e carote), che stimolano la produzione di saliva e puliscono i denti in modo naturale.
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Evita il fumo:
- Il fumo non solo provoca alitosi ma può anche peggiorare problemi di salute orale come malattie gengivali.
Seguendo queste abitudini quotidiane e facendo regolari controlli odontoiatrici, puoi migliorare la qualità della tua salute orale e ridurre significativamente il problema dell’alito cattivo.
Come si fa a capire se ti puzza l’alito?
- Puoi provare in questi modi:
- Chiedere ad una persona di fiducia;
- Leccarsi il polso lasciandolo asciugare per un momento e poi annusarlo;
- Usare il filo interdentale nella parte posteriore della bocca, quindi annusarlo;
- Usare un pulisci lingua o uno spazzolino annusando poi lo strumento.
Perché al mattino si ha l’alito cattivo?
L’alito pesante al mattino dipende dalla scarsa produzione di saliva durante la notte: in questo modo si crea l’ambiente ideale per la proliferazione dei batteri.
Come combattere l’alitosi cronica?
L’alitosi cronica non può essere risolta con semplici gesti quotidiani in quanto sottintende diversi problemi e patologie: in questo caso sarà bene rivolgersi allo specialista per individuare le cause scatenanti e cercare i rimedi.
Come eliminare l’alito cattivo?
Puoi provare con rimedi naturali come arancio amaro, mandarino, succo di aloe vera e salvia e rosmarino Per prevenire il problema chiodi di garofano e foglie di menta da masticare. Se l’alitosi persiste è probabilmente un sintomo di qualche patologia del cavo orale o altre malattie. In questi casi è bene rivolgersi al proprio dentista e ad un medico.
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