Sbiancamento Denti


Sbiancare i denti

Lo sbiancamento dei denti è una procedura odontoiatrica che permette di migliorare il colore dei denti, rendendoli più bianchi.
Può essere eseguita sulla superficie esterna del dente, nel caso di denti vitali o agendo all'interno della camera pulpare nel caso di denti devitalizzati.

Lo sbiancamento denti professionale, cioè quello effettuato dal dentista, porta ad ottenere ottimi risultati, grazie all'utilizzo del perossido di carbammide, in grado di agire chimicamente sulle molecole responsabili del colore scuro dei nostri denti.

Lo sbiancamento viene fatto anche per risolvere problemi di discromie dentali causate da patologie sistemiche (fluorosi, disordini ematici etc..) oppure dall'utilizzo di alcuni antibiotici (tratracicline).



Trattamenti per sbiancare i denti

la placca riduce sensibilmente l'effetto degli agenti sbiancanti.

Vengono utilizzati dei gel che contengono perossido di idrogeno o perossido di carbamide, in differenti concentrazioni a seconda delle esigenze del paziente; queste sostanze liberano ossigeno quando sono a contatto con i denti, disgregando le molecole dei pigmenti responsabili delle discromie.

Sbiancamento ambulatoriale

Il trattamento più conosciuto, viene eseguito direttamente sulla poltrona odontoiatrica in due sedute; si utilizza come gel il perossido di idrogeno ad alta concentrazione (40%).

In caso di denti non vitali: si tratta in genere di elementi dentari sottoposti a trattamento endodontico (dente devitalizzato), il gel sbiancante (perossido di idrogeno al 35%) viene posizionato all'interno camera pulpare, previa rimozione dell’otturazione.

Sbiancamento denti domiciliare

Col trattamento domiciliare puoi sbiancare i denti in maniera professionale, ma direttamente a casa tua.
Presso il nostro Studio vengono preparate delle mascherine trasparenti che il paziente utilizzerà per un tempo che va dai 30 ai 45 giorni per 3-4 ore al giorno; si utilizza come gel il perossido di carbammide a bassa concentrazione (10% o 16%).

Questo tipo di trattamento sbiancante ha dei vantaggi importanti per il paziente:

  • Sei molto meno legato ad adeguarti ad orari e appuntamenti dal dentista
  • Puoi organizzare il tempo da dedicare al trattamento a seconda delle esigenze personali quotidiane
  • Puoi controllare l’efficacia dello sbiancamento con l’aiuto della scala colori
  • Il trattamento può essere fatto sia di giorno che di notte

Lo sbiancamento professionale rovina i denti?

Questa è una domanda comune e lecita per i pazienti.
La risposta è NO, lo sbiancamento dentale professionale non altera o rovina lo smalto o la dentina dei tuoi denti e si può quindi considerare una pratica sicura.

C'è da specificare, però, che l’efficacia e la durata del risultato variano a seconda dei casi, in base alle caratteristiche dei denti del paziente, alla sua età e alle abitudini quotidiane.
Il fumo, il caffè, il vino e altri alimenti pigmentanti interferiscono con la durata dello sbiancamento, e la natura stessa dei denti varia da persona a persona, quindi alcuni possono essere maggiormente soggetti alle macchie, altri molto meno.

Essendo lo sbiancamento una pratica dove vengono utilizzate sostanze chimiche, come perossido di idrogeno e di carbammide, esse possono portare complicanze temporanee, quali un aumento della sensibilità o leggere ustioni superficiali della gengiva, che comunque si risolvono nel giro di poche ore, o nel giro di qualche giono nei peggiore dei casi. Non sono comunque complicanze tali da ritenerle preoccupanti o pregiudicanti.

Lo sbiancamento dentale professionale non dev'essere comunque visto come un trattamento definitivo, ma semplicemente come il mantenimento di un livello di bianco della propria dentatura, per il quale sono necessari trattamenti ripetuti ad intervalli specifici per ogni paziente (che verranno consigliati dal dentista), se si vuole mantenere la colorazione desiderata costante nel tempo.


Sbiancamento dentale sì, ma non fai da te

Anche su internet è facile imbattersi nei famosi “rimedi della nonna” che promettono di sbiancare i denti a casa senza bisogno di andare dal dentista.

La maggioranza di queste soluzioni, però, non funziona o è addirittura dannosa per lo smalto dentale. Il bicarbonato di sodio, molto utilizzato nei rimedi fai-da-te, può avere un’azione corrosiva, provocando ipersensibilità dentale a causa dell'abrasione dello smalto che lascia scoperta la dentina, arrivando perfino al sanguinamento delle gengive.

Anche i prodotti sbiancanti venduti in farmacia o al supermercato hanno poca efficacia in quanto non contengono gli agenti sbiancanti nella giusta concentrazione.
In questi prodotti la percentuale di perossido di idrogeno non può essere superiore allo 0,1%, mentre nei prodotti usati dai dentisti si può arrivare fino al 40%. Inoltre spesso risultano essere molto aggressivi e, a lungo andare, possono rovinare la superficie dei tuoi denti.

Attenzione anche al PH dei prodotti utilizzati per lo sbiancamento fai-da-te, che deve essere il più possibile neutro.
La normativa vigente consente una soglia minima di quattro, anche se gli esperti di settore ritengono debba essere ancora più restrittiva per garantire un livello di sicurezza adeguato per i nostri denti.
Tenendo conto anche che non vi è ancora l'obbligo di indicare il PH sulle confezione dei prodotti, capiamo bene quanta attenzione dobbiamo avere nei confronti di questi ultimi.


“Il modo migliore di mostrare i denti è con un sorriso

(Henry Miller)

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